A l’è mej avèine doe

Due atti di Dino Belmondo

 

TRAMA

Giuseppe Poretti continua a vivere nel perenne ricordo della prima moglie. A nulla valgono gli ammonimenti del fratello affinché sia più benevolo con l’attuale consorte e meno autoritario con la propria figlia, alla quale ha già destinato in matrimonio il goffo figlio del suo socio in affari.

Il clima in famiglia diventa sempre più freddo, fino a quando spunta un telegramma che annuncia l’arrivo della “rediviva” prima moglie. Il ritorno inaspettato da vita un vento nuovo e tutto prende a volare conducendo la commedia allo scontato lieto fine.

 

COMMENTI

Da qualche anno ci divertiamo a “studiare” qualcosa di diverso per il finale. Quest’anno  invece ci inventiamo di “umanizzare” il titolo, con delle enormi lettere colorate.

Tra tutte ricordiamo la presenza alla prestigiosa rassegna regionale di Cuneo, presso l’ottocentesco e barocco Teatro Toselli.