Peul sempre d’esse

Tre atti di A. Mottura

 

TRAMA

Per strane e inspiegabili coincidenze, un pensionato ferroviere sembra aver miracolosamente guarito un ragazzino paralizzato. La scaltra moglie, con la complicità di un ciarlatano, sfrutta l’episodio per spillare quattrini a qualche credulone. L’onestà di Battista impedisce che la tresca si compia.

 

COMMENTI

Dopo le scenette di varietà tipiche dell’ambiente oratoriano e dopo i recital col circolo giovanile, da un’idea di Marco, si tenta una strada che in quel periodo sembra un po’ contro corrente, ma che caratterizzerà tutto il futuro del gruppo: il teatro popolare in piemontese. Nasce la “Nuova Compagnia Giovanile Dialettale Piemontese” e per andarla a vedere il pubblico paga 500 lire a testa. In primavera Carla comincia a star male.